La consulenza di un avvocato specializzato in cartelle esattoriali è fondamentale in questi casi. Il motivo è piuttosto semplice: grazie a un esame dell’intera posizione debitoria, come facciamo per i nostri clienti ormai da più di 15 anni, è possibile individuare la presenza di eventuali vizi di nullità o annullabilità dell’atto.
Non solo: il nostro Studio Legale Sgrò può verificare che la notifica sia avvenuta seguendo la procedura prevista dalla legge. Lo sai che molte cartelle possono essere annullate proprio perché la notifica degli atti precedenti è avvenuta in modo contrario a quanto previsto dalla legge?
Eventuali vizi procedurali, di omessa notifica dell’atto precedente, di motivazione o di firma, possono essere rilevanti ai fini del ricorso davanti al Tribunale, al Giudice di Pace o alla Corte di Giustizia Tributaria.
I termini per fare opposizione in sede giudiziale sono brevi e strettamente legati alla pretesa indicata nella cartella di pagamento.
Se si tratta di sanzioni amministrative (multe non pagate) il ricorso dev’essere inoltrato al Giudice di Pace entro il termine perentorio di 30 giorni dalla notifica. Se invece si tratta di bollo auto, Irpef, Iva, diritto annuale della Camera di Commercio, tributi comunali, occorrerà proporre ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Infine, se siamo difronte a dei contributi INPS o assicurativi INAIL il termine può essere di 20 oppure di 40 giorni davanti al Tribunale del Lavoro.
Trascorsi i termini senza opposizione da parte del contribuente l’Agenzia delle Entrate Riscossione procederà con le azioni esecutive o cautelari (es. Fermo del veicolo, pignoramenti, ipoteche ecc..).