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Intimazione di Pagamento

Contestazione dell’intimazione di pagamento

Intendi contestare un’intimazione di pagamento? Hai dei dubbi sulla sua validità? Pensi che ci siano dei vizi o semplicemente vuoi verificare che quell’intimazione sia corretta?

Allora devi richiedere la consulenza di un avvocato esperto in materia di intimazioni di pagamento. Bisogna farlo presto, anche perché decorsi 5 giorni dalla notifica l’Agenzia delle Entrate Riscossione procederà con pignoramenti, iscrizioni ipotecarie o al fermo del veicolo.

Contestazione dell’intimazione di pagamento: i termini

L’intimazione è un atto che l’Agenzia delle Entrate Riscossione (o altri Concessionari) notifica a un soggetto – privato, libero professionista, imprese – per chiedere il versamento di somme ancora non pagate con l’avvertimento che in mancanza del pagamento si procederà ad attivare le azioni esecutive (pignoramento) o cautelari (ipoteca o fermo dell’auto).

Opposizione dell’intimazione di pagamento

Quando può avvenire l’opposizione dell’intimazione di pagamento? Quali sono i motivi che possono spingere un soggetto all’impugnazione dell’intimazione che gli è stata notificata?

Prima di tutto è possibile opporsi agli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate Riscossione mediante ricorso. Con il ricorso, se ben formulato, si chiede non solo l’annullamento dell’intimazione, ma anche dell’intera posizione debitoria risultante dall’intimazione stessa.

Ad esempio possono essere validi motivi di opposizione:

  • Vizi di merito: errata determinazione dell’importo, o versamenti già avvenuti anche solo parzialmente, errata determinazione delle sanzioni o degli interessi;
  • Vizi propri dell’atto: mancanza dei termini e dell’organo a cui riferirsi per l’opposizione;
  • Mancata notifica degli atti precedenti: per essere valida l’intimazione di pagamento, gli Enti creditori devono aver prima notificato gli atti indicati nell’intimazione (ad esempio: un avviso di accertamento, un avviso di addebito, un verbale di accertamento, una cartella di pagamento)
  • Prescrizione del debito: la notifica è avvenuta oltre i termini di legge e allora le somme intimate non sono più dovute. In questo caso, solo il giudice può dichiarare estinto il debito per intervenuta prescrizione.

Come fare ricorso?

Si può fare ricorso di fronte al Giudice o alla Corte di Giustizia Tributaria dopo aver verificato la presenza di vizi invalidanti.

L’iter da seguire consiste nel chiedere all’Agenzia delle Entrate Riscossione la copia delle relate di notifica degli atti e sottoporle all’attenzione di un professionista, possibilmente un avvocato esperto in materia.

Ricorsi al giudice competente

Il ricorso deve essere presentato al giudice competente  entro determinati termini. Vediamo qual è il Giudice competente e i relativi termini:

  • Corte di Giustizia Tributaria di primo grado entro 60 giorni dopo aver ricevuto l’intimazione di pagamento;
  • Giudice del Lavoro per crediti previdenziali, contributivi e assicurativi entro 20 giorni nel caso di ricorso per vizi formali, oppure entro 40 giorni per contestare il merito del credito;
  • Giudice di Pace, stavolta per crediti per sanzioni amministrative (multe stradali, sanzioni di altro genere che non siano tributarie), o per rapporti di diritto privato ( mensa scolastica), entro 30 giorni;
  • Giudice dell’Esecuzione, entro 20 giorni;
  • Tribunale Ordinario quando non c’è la competenza del Giudice di Pace.

Come richiedere l’annullamento dell’ intimazioni di pagamento direttamente all’ente creditore?

Si può anche procedere senza adire le sedi giudiziali, chiedendo l’annullamento direttamente all’ente creditore. si verifica spesso nel caso in cui si riceva un’intimazione di pagamento per cartelle già pagate. È, dunque, sempre possibile chiedere all’ente creditore di annullare l’atto, fornendo la prova dei tributi già versati.

Questa istanza si chiama “autotutela”, ed è l’atto con la quale, appunto, si chiede all’ente di correggere il vizio (errore) e l’annullamento totale o parziale del debito.

Sospensione dell’intimazioni di pagamento

Ai sensi della Legge 228/2012, è possibile anche richiedere la sospensione della riscossione, da inviare all’Agenzia delle Entrate Riscossione tramite una particolare procedura.

Avvocato a Roma per l’esposizione debitoria – Alessandro Sgrò

Data la complessità della materia, è indispensabile consultare un avvocato specializzato per affrontare la situazione e facilitare la gestione dei propri debiti, in particolare quando c’è la possibilità di annullare, sospendere o presentare ricorso per l’intimazione di pagamento.

Lo Studio Legale e Tributario Sgrò analizza l’esposizione debitoria, ovvero l’ammontare totale dei debiti iscritti in Agenzia delle Entrate Riscossione, fa un’attenta attività di esame presso i preposti uffici, consigliando la strada migliore da intraprendere per risolvere subito e definitivamente con il Fisco.  

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Finalista della 50° edizione
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Non sapevo proprio come fare: avevo una montagna di cartelle esattoriali per multe con il motorino. Per fortuna abbiamo verificato ogni cartella e ci siamo accorti che c’erano molti errori…abbiamo ridotto di tanto il debito e ora sono molto più tranquilla.

Grazie avvocato!

Leonardo

proprietario immobiliare

Ero proprietario di un immobile con mio fratello che però aveva la sua quota ipotecata da Equitalia. Grazie allo Studio Legale Sgrò siamo riusciti a venderlo in una settimana.

Che dire? Ottimo lavoro.

Sara

imprenditrice

Che strazio…l’Agenzia delle Entrate mi aveva alzato la classe e la rendita catastale del mio locale. Avrei dovuto pagare un sacco di tasse in più. Lo Studio Legale Sgrò con la collaborazione di uno Studio Tecnico hanno vinto la causa.

Ora la rendita è quella di prima. Grazieeee.

Alessia

imprenditrice

Facendo un controllo presso Equitalia mi sono trovata dei debiti con il Fisco di cui non ne sapevo nulla.

Grazie allo Studio Sgrò ho scoperto che molte somme non erano dovute!

Pietro

professionista

Ho rottamato molte cartelle ma dopo un esame più approfondito mi sono accorto che alcune erano già prescritte e altre notificate in modo non corretto.

Ho fatto ricorso con lo studio Sgrò

    Come lo studio legale Sgrò può aiutarvi in caso di problemi tributari.

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