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Cartelle esattoriali

Tipologia di cartelle esattoriali

La cartella di pagamento è un documento inviato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione al contribuente cui si intima il versamento, entro 60 giorni, di somme dovute agli enti creditori (come Agenzia delle Entrate, INPS, Regioni, Comuni, ecc.).

Questi enti, infatti, incaricano l’Agente della Riscossione per recuperare i loro crediti.

Ma quali sono le tipologie di cartelle di pagamento?

Sebbene la cartella di pagamento sia formalmente unica, in quanto si tratta di un atto il cui modello è approvato in sede ministeriale, il suo contenuto può variare in virtù dalla pretesa creditoria.

Ad esempio, possiamo parlare, seppur impropriamente, di cartelle di pagamento INPS, quando la somma intimata ha ad oggetto dei debiti previdenziali, di cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate, quando la pretesa riguarda dei debiti inerenti a IVA, IRPEF, imposta di registro, ecc..

ATTENZIONE: ormai gli enti impositori (Comuni, INPS, Agenzia delle Entrate, ecc.) non si avvalgono più della cartella di pagamento per intimare i loro crediti.

Infatti, per gli enti impositori sarà sufficiente notificare ai contribuenti degli avvisi di accertamento o degli avvisi di addebito (se parliamo di INPS), già immediatamente esecutivi senza bisogno di essere seguiti da ulteriori atti.

Ciò significa che, se abbiamo ricevuto un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate o da parte di un Comune, oppure un avviso di addebito da parte dell’INPS, non ci verrà notificata più alcuna cartella di pagamento.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) potrà agire direttamente in via esecutiva, eventualmente notificando prima un’intimazione di pagamento.

Le cartelle esattoriali, sebbene, come dicevamo prima, siano ormai rare perché sostituite dagli avvisi di accertamento immediatamente esecutivi, contengono la pretesa dell’ente impositore. Pertanto, si possono ricevere a seguito di mancato pagamento di multe stradali, omesso versamento di sanzioni amministrative, per il recupero di imposte a seguito di controllo formale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cartelle esattoriali INPS e avvisi di addebito INPS

Le cartelle esattoriali INPS non vengono più emesse. Infatti, all’INPS è sufficiente notificare un avviso di addebito per riscuotere le somme accertate. L’avviso di addebito, infatti, è un atto proveniente dall’INPS, il quale contiene l’intimazione a versare delle somme che l’INPS ha accertato in via istruttoria. Si tratta di un atto immediatamente esecutivo e al quale potrà seguire un’azione esecutiva da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.  

Rimangono, comunque in vita le vecchie cartelle INPS e precedenti al 2011.

Se hai ricevuto un avviso di addebito da parte dell’INPS bisogna dunque affrettarsi a chiedere una consulenza al proprio avvocato tributarista.

Infatti, può capitare che la pretesa non sia dovuta perché caduta in prescrizione. Ricordiamo che la prescrizione dei contributi INPS è di 5 anni.

Inoltre, è probabile che l’INPS abbia iscritto i soci o gli amministratori alla gestione commercianti nonostante non esercitino un’attività abituale e continuativa nella società in cui si hanno delle quote o si sia amministratori. L’iscrizione, in questo caso, è illegittima e conviene fare ricorso. Spetterà poi all’INPS dimostrare in sede giudiziaria  l’esercizio di un’attività prevalente del socio o amministratore nella società stessa. Prova sempre molto difficile da offrire in giudizio.

I termini per proporre ricorso sono molto brevi, variano da 20 a 40 giorni in virtù del tipo di contestazione che si intende formulare in giudizio.

Cartelle esattoriali Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia)

Come abbiamo già riferito è l’Agenzia delle Entrate Riscossione  a notificare, per conto dell’ente impositore (Comuni, Regioni, Agenzia delle Entrate, INPS, Inail), le cartelle esattoriali

Le cartelle di pagamento, ormai per lo più sostituite dagli avvisi di accertamento esecutivi che vengono emessi direttamente dagli enti impositori, possono essere contestate per motivi attinenti al merito o alla forma della pretesa impositiva.

La cartella esattoriale può essere contestata per vari motivi, tra cui la mancata notifica degli atti precedenti, la prescrizione, il difetto di motivazione, la mancanza di elementi essenziali, per errori di calcolo, ecc.

Un’importane eccezione è quella relativa alla prescrizione del tributo. È importante sapere che alcuni tributi richiesti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia) possono essere già prescritti.

Per i tributi erariali, come l’IRPEF, l’IRAP e l’IVA, il termine di prescrizione è di dieci anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dall’ultimo atto interruttivo, tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2946 del Codice Civile). La Cassazione ha chiarito che per questi crediti non si applica la prescrizione breve di cinque anni prevista per le “prestazioni periodiche” (articolo 2948 n. 4 del Codice Civile).

Tuttavia, secondo la Corte di Cassazione, per le sanzioni di omesso versamento IRPEF, IVA e IRAP, la prescrizione è di 5 anni.

Cartelle esattoriali INAIL

L’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è un Ente pubblico non economico che si occupa dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Le cartelle esattoriali INAIL sono atti notificati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione per ottenere il pagamento degli importi contenuti nei ruoli affidati dall’INAIL. Queste cartelle rappresentano il primo atto della riscossione dei crediti, e sono soggette a un termine di prescrizione di 5 anni.

Come ogni altra cartella, possono essere rateizzate presentando un’apposita domanda all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Dal momento che la normativa sulle rateazioni è soggetta a frequenti modifiche, conviene sentire il parere del proprio avvocato tributarista per comprendere come procedere.

Rottamazione delle cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle esattoriali è una misura introdotta in Italia per agevolare i contribuenti alla definizione dei loro debiti fiscali.

Quest’istituto consente ai contribuenti di non versare le sanzioni e gli interessi dei debiti iscritti a ruolo entro un certo periodo di tempo.

La prima cosa da fare? Sottoporre la propria cartella di pagamento, o l’intera posizione debitoria, a un controllo e a una verifica. Il nostro Studio Legale Sgrò a Roma potrà esserti di aiuto per capire se la pretesa è effettivamente dovuta. Valuteremo insieme le migliori strategie da attuare, la possibilità di accedere a degli  sgravi oppure a istituti che riducono il debito o che sospendono temporaneamente la pretesa, ovvero proporre ricorso.

In merito alla rottamazione delle cartelle esattoriali e avvisi di accertamento, è necessario presentare una specifica istanza all’Agenzia delle Entrate Riscossione, indicando le cartelle e il numero di rate in cui si intende effettuare il pagamento. Una volta approvata la richiesta di adesione, gli importi dovuti a seguito della rottamazione delle cartelle esattoriali possono essere versati in 72 o 120 rate, dipende dal piano che si propone.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a contattarci: rimaniamo a disposizione per offrire un aiuto e un sostegno concreto per risolvere la vostra situazione debitoria.

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Cosa dicono di noi alcuni nostri clienti

Simona

dipendente studio notarile


Non sapevo proprio come fare: avevo una montagna di cartelle esattoriali per multe con il motorino. Per fortuna abbiamo verificato ogni cartella e ci siamo accorti che c’erano molti errori…abbiamo ridotto di tanto il debito e ora sono molto più tranquilla.

Grazie avvocato!

Leonardo

proprietario immobiliare

Ero proprietario di un immobile con mio fratello che però aveva la sua quota ipotecata da Equitalia. Grazie allo Studio Legale Sgrò siamo riusciti a venderlo in una settimana.

Che dire? Ottimo lavoro.

Sara

imprenditrice

Che strazio…l’Agenzia delle Entrate mi aveva alzato la classe e la rendita catastale del mio locale. Avrei dovuto pagare un sacco di tasse in più. Lo Studio Legale Sgrò con la collaborazione di uno Studio Tecnico hanno vinto la causa.

Ora la rendita è quella di prima. Grazieeee.

Alessia

imprenditrice

Facendo un controllo presso Equitalia mi sono trovata dei debiti con il Fisco di cui non ne sapevo nulla.

Grazie allo Studio Sgrò ho scoperto che molte somme non erano dovute!

Pietro

professionista

Ho rottamato molte cartelle ma dopo un esame più approfondito mi sono accorto che alcune erano già prescritte e altre notificate in modo non corretto.

Ho fatto ricorso con lo studio Sgrò

    Come lo studio legale Sgrò può aiutarvi in caso di problemi tributari.

    Lo Studio Legale Sgrò è specializzato nel contenzioso tributario, cartelle di pagamento e ipoteche dell’Agenzia delle Entrate.

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