Prima di procedere con la dilazione di pagamento di una cartella esattoriale, tuttavia, è importante verificare la presenza di errori, ovvero vizi formali dell’intera pretesa che si intende pagare.
Spesso la cartella reca una pretesa già prescritta, allora conviene presentare ricorso contro una cartella esattoriale anziché rateizzare il debito.
Inoltre, tra i vizi formali che spesso sono presenti nelle cartelle di pagamento c’è il difetto di motivazione. Dobbiamo infatti sapere che la cartella di pagamento, come qualsiasi altro atto che ci viene notificato dall’Agenzia della Riscossione, deve dirci chiaramente per quali ragioni è stata emessa la cartella di pagamento. Infatti, se la motivazione è assente o insufficiente a far comprendere le ragioni della pretesa, l’atto potrà essere annullato proprio per difetto di motivazione. Altro vizio formale è l’omessa indicazione del responsabile del procedimento. Oppure, spesso accade che la cartella di pagamento si riferisca a un atto precedente che non è stato mai notificato al contribuente. Questo è un grave vizio che porta all’annullabilità della cartella. Dobbiamo, infine, sapere che le cartelle esattoriali devono essere notificate entro un certo termine, scaduto il quale l’Agenzia della Riscossione non può più procedere per esigere le somme intimate con la cartella di pagamento.
Talvolta, i calcoli non sono corretti. È questo il caso in cui si può procedere con la richiesta di annullamento parziale.
Prima di decidere di rateizzare, dunque, invitiamo a verificare se ci sono i presupposti per presentare un ricorso o un’istanza in via di autotutela.