Passa al contenuto principale

Utili pro quota ai soci

Comm. Trib Regionale di Roma – sentenza n°309/29/2013

Nel caso di società a ristretta base societaria, in sede di accertamento di utili non contabilizzati, relativamente alle imposte sui redditi, si ritiene applicabile la presunzione di attribuzione pro quota ai soci, salva la prova contraria, come da prassi consolidata, sulla quale concorda anche la Suprema Corte di Cassazione.

Tutto ciò corrisponde ad uno schema logico-giuridico, corrispondente all’art.38 comma 3 del D.P.R. n. 600 del 1973, che fa presumere ragionevolmente che, ove non venga dimostrato che gli utili sono rimasti nel patrimonio della società , essi siano affluiti nella disponibilità dei singoli soci.


Autore
Avv. Alessandro Sgrò

L’Avvocato Alessandro Sgrò ha maturato un’importante esperienza e solida reputazione a livello nazionale in contenzioso tributario. Nell’arco degli anni ha scritto importanti articoli in materia tributaria pubblicati in molte riviste e sul suo blog.

Laureato in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma, ha fondato il suo studio tributario 15 anni fa conseguendo da subito importanti vittorie giudiziarie per imprese e persone fisiche e lavorando costantemente nell’aggiornamento di sempre nuove tecniche difensive.



Hai bisogno di un aiuto legale?
Compila il form o chiama allo 06 688 918 96
Form in bottom

Potrebbero interessati anche questi altri articoli
Le sanzioni non sempre sono dovute!
Notifica degli atti solo tramite poste italiane
Preavviso di fermo e periculum in mora
Irap per professionisti: ultime novità dalla cassazione
Corte di cassazione: nullo l’avviso di accertamento senza prova della delega
Rideterminazione classe e rendita catastale dell’immobile
Cancellazione segnalazione Centrale Rischi o CRIF? Ecco cosa fare…
Irap per professionisti
Stima effettuata dall’agenzia del territorio
Notifica della cartella di pagamento non a mani di un famigliare.