Rottamazione quater (2023)? Ecco cosa fare…
Quali debiti ricadono nella nuova rottamazione quater?
Con l’entrata in vigore della legge di bilancio per l’anno 2023, il legislatore ha previsto la possibilità di rottamare i debiti fiscali affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 a l 2022;
Se aderisco cosa devo pagare?
Solo l’imposta, sono escluse le sanzioni e interessi. Per le multe stradali la definizione si applica ai soli interessi, quindi la multa deve essere pagata anche se tecnicamente è una sanzione.
Entro quando aderire? E in quante rate si paga il debito rottamato?
Il termine ultimo per presentare l’istanza è il 30 aprile 2023. Sono previste 18 rate (5 anni). Le prime due si pagano il 31 luglio e il 30 novembre del 2013 e comprendono il 10% dell’intero importo rottamato. Le restanti 16 rate si pagano il 28 febbraio, 31 maggio e 30 novembre di ogni anno.
Mi conviene rottamare?
Non sempre. Prima di impegnarsi a pagare delle somme importanti, consiglio di fare un attento esame della propria esposizione debitoria (clicca qui se vuoi sapere come fare) per valutare quali cartelle conviene rottamare e quali invece si possono annullare.
Ci possono essere somme annullabili?
Certo!
Ad esempio?
Ci sono cartelle mai notificate o non correttamente notificate. Queste possono essere oggetto di annullamento in sede giudiziale. Ci sono, poi, moltissimi casi di prescrizione che se correttamente valutati potrebbero portare all’annullamento del debito.
Allora cosa mi conviene fare prima di rottamare?
Esaminare attentamente la propria posizione debitoria per valutare con consapevolezza quale cartella sia preferibile rottamare e quale invece opporre in sede giudiziale.
Vuoi capire se conviene aderire alla rottamazione?

L’Avvocato Alessandro Sgrò ha maturato un’importante esperienza e solida reputazione a livello nazionale in contenzioso tributario. Nell’arco degli anni ha scritto importanti articoli in materia tributaria pubblicati in molte riviste e sul suo blog.
Laureato in giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma, ha fondato il suo studio tributario 15 anni fa conseguendo da subito importanti vittorie giudiziarie per imprese e persone fisiche e lavorando costantemente nell’aggiornamento di sempre nuove tecniche difensive.
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